Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
L’ordine lieve è un itinerario che s’espande per diramazioni rizomatiche, nel mito, nella vertigine sfuggita e cercata, nell’avidità d’un “inchiostro appena sufficiente per raccontare una macchia di silenzio scivolata sulla pagina bianca”. Ed è, questa raccolta, una naturale esplorazione nell’animo dell'autore stesso, un percorso tragico nell’enigma. Giunge in soccorso di tale impresa il vasto sussurro dei poeti, come “un angolo buio della notte profonda che ti preserva dalla luce del giorno ancora da venire.” Dalla prefazione di Subhaga Gaetano Failla.
Dentro trovi soprattutto viaggio, luoghi e natura.
Può funzionare bene per viaggiatori curiosi e chi ama esplorare, con un tono evocativo e informativo e un approccio accessibile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.