Uno sguardo visivo da consultare e assorbire
Massimo era una persona alla mano, riusciva a stare in equilibrio tra ruoli così diversi: l’uomo a cui affidarsi amichevolmente con affetto; l’impresario coscienzioso e professionale a cui rivolgersi per un progetto di lavoro. Anche quella “Simo” pareva essere fatta di una pasta diversa dalle altre “solite” ragazze che sui social postano tutte le stesse cose, e che si omologano ad un unico stereotipo di moda del momento, senza avere una personalità spiccata e che faccia da mordente per l’imprenditore pugliese. Prefazione di Renato Perrini.
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