Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Sognare, amare, odiare, pentirsi e poi ripetersi. Un circolo vizioso. Un vortice chiamato “vita”. Di narcisi e paranoie è una raccolta poetica, sì ma è anche una storia. Il protagonista delle vicende è un personaggio immaginario, privo di un volto o di un nome. Si sente perso, “rotto”, sconfitto da tutto quel che di bello la vita può offrire. Schiavo dei suoi stessi meccanismi logici e mentali, commette continuamente i medesimi errori. Può crescere, maturare, invecchiare, ma non può cambiare. Il rapido incedere dei versi liberi ne mima il turbamento, mentre il linguaggio semplice e a tratti “sporco” ne dissacra il dolore.
Sognare, amare, odiare, pentirsi e poi ripetersi. Un circolo vizioso. Un vortice chiamato “vita”. Di narcisi e paranoie è una raccolta poetica, sì ma è anche una storia. Il protagonista delle vicende è un personaggio immaginario, privo di un volto o di un nome. Si sente perso, “rotto”, sconfitto da tutto quel che di bello la vita può offrire. Schiavo dei suoi stessi meccanismi logici e mentali, commette continuamente i medesimi errori. Può crescere, maturare, invecchiare, ma non può cambiare. Il rapido incedere dei versi liberi ne mima il turbamento, mentre il linguaggio semplice e a tratti “sporco” ne dissacra il dolore.
, con un tono rapido e facile e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.