Un libro che invita a partecipare
Non dimentico il terremoto del 23 novembre. Quelle foto agghiaccianti, quella distesa di tende e di roulotte. Il Partenio che, d'improvviso, diventa ospedale, accampamento, ostello, ricovero d'emergenza. Avrebbe riaperto al pallone non prima del 25 gennaio 1981. Lo stadio non è solo allegria, rivalità, rancore. E' un matrimonio, un patrimonio. Con le sue grandezze e le sue miserie. Con i suoi morti, con il destino che lo marca non meno degli "inquilini" che vi giocano. Per questo il Partenio non sarà mai un falò di nostalgia; è il passato che non passa.
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