Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Xenia Muratova (1940-2019) e Pavel Muratov (1881-1950) non si incontrarono mai di persona, separati com'erano dal doloroso "esilio" dello scrittore lontano dalla Russia. A Mosca, la casa di famiglia era piena dell' "invisibile presenza" di quel prozio, che aleggiava nei libri, negli arredi, nelle opere d'arte, nei ricordi dei familiari sussurrati a bassa voce perchè, in epoca sovietica, avere un parente nell'emigrazione era un marchio d'infamia.
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