“Questo per me non è un libro, non lo sento come un libro, come una tesi, un punto di vista: per me è semplicemente la verità, tutta. C’è il rischio che la leggano in pochi, ma la verità è così, è quella che è, non è trattabile. Nessun giornalista avrebbe scritto un libro del genere, che è uno dei più minuziosi, completi, dettagliati ed esaustivi che abbia mai visto: più di tanti studi e sentenze che pure mi è capitato di leggere. È chiaramente il lavoro di un avvocato, anche se, perlomeno nel mio caso, dietro a un linguaggio talvolta inamidato, in ogni pagina e in ogni riga, ho percepito un brulicare di passioni e sofferenze che cercavano come di evadere dalle gabbie irregimentate della forma, della necessaria completezza, senza mai cedere tuttavia all’ambiguità e al trucco giornalistico della sintesi. Non è un libro, non racconta una storia: racconta la verità, pur inscatolata nella prolissità impietosa della vita intesa come un lungometraggio senza pause, un piano sequenza senza tagli, senza salti, senza filtri, vivida e talvolta disadorna come l’esistenza reale e ciò che è successo davvero.” (dalla prefazione di Filippo Facci)
EAN
9791280119155
Data pubblicazione
2023 12 05
Lingua
ita
Pagine
390
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
138
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
486
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e lettori interessati all'attualità e alla storia, con un tono facile e argomentativo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
Non disponibile
From €25.00
Ho difeso la Repubblica. Come il processo trattativa non ha cambiato la storia d'Italia—