Lo studio che nasce dall'interesse nei confronti della storia di Fano, ha voluto affrontare il fenomeno dell'abbandono dei bambini (testimoniato dalla presenza della "ruota" all'ingresso della città), che ha portato le autrici ad interrogarsi sulle sue cause e sulle storie di donne e bambini che lo hanno nel tempo caratterizzato. È una ricerca rigorosa sulle carte custodite presso la sezione dell'Archivio di Stato di Fano e dell'Archivio di Stato di Pesaro dove sono state rintracciati statuti e regolamenti, storie di abbandoni, atti di processi per violenze e stupri, e tanto altro. Il lavoro è stato articolato sia attraverso la rassegna delle istituzioni assistenziali dell'800 a Fano, prima e dopo l'Unità d'Italia fino a giungere alle nuove disposizioni del XX secolo, sia attraverso le vicende dei bambini consegnati al Brefotrofio, poi adottati e legittimati, talvolta diventati giovani inquieti, e attraverso l'esame delle carte dei processi criminali del Tribunale Vescovile prima, e poi di quelli del Tribunale civile e correzionali di Pesaro dopo l'Unità. Infine è stata presa in considerazione la presenza dell'infante abbandonato nella letteratura.
EAN
9791280074980
Data pubblicazione
2025 08 12
Lingua
ita
Pagine
238
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
241
Larghezza (mm)
171
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
478
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Donne marginate e infanti esposti. Il brefotrofio di Fano nelle carte dell'Archivio di Stato—