Come vivere in un mondo ipercontrollato dalle autorità, nel quale persino il cibo è gestito e razionato dall’alto e nel quale i rapporti umani hanno perso importanza, sino a diventare meccanici? La protagonista di questo racconto è Amalia, una donna cresciuta tra allegre tavolate della domenica, passeggiate nell’orto e giornate a contatto con la natura: «le piaceva stringere in mano il granoturco, prima di lanciarlo verso il cielo e lasciarlo cadere sul cemento dell’aia. In quel momento si sentiva come un dio che nutre la sua gente». Pur avendo chiara la differenza tra quel mondo armonioso sperimentato quando era bambina e quello estraniante in cui vive da adulta, ella inizialmente trova il suo equilibrio nell’adattamento: entra a far parte del sistema di somministrazione del cibo lavorando in un centro di distribuzione, «tra pentole di gelatina alimentare e i cubi di carne dei laboratori». Quest’esperienza rivoltante, unita alla progressiva consapevolezza della crudeltà del meccanismo che sovrintende la società distopica combattuta soltanto dai Ribelli, un meccanismo che porta all’arresto di quanti non possono lavorare e mantenersi, la cambierà, portandola a fare delle scelte coraggiose e a mettere in discussione ciò che sembrava non poter essere contestato.
EAN
9791280017871
Data pubblicazione
2025 04 15
Lingua
ita
Pagine
48
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
110
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