Quello di Sergio Lucco Castello è il diario di un ragazzo di 20 anni scritto durante il ricovero nell'ospedale di Linz nei due mesi intercorsi tra la sua liberazione dal lager di Mauthausen avvenuta il 5 maggio 1945 e il suo ritorno a Torino. Il 22 febbraio del 1944, ancora diciannovenne, aveva deciso di partecipare alla guerra di liberazione dell'Italia dal nazifascismo e si era aggregato alle formazioni partigiane delle valli di Lanzo, in Piemonte. Si tratta quindi di un documento prezioso per due motivi: il primo perché redatto immediatamente a ridosso della liberazione dal lager, per cui è immune da eventuali letture di memoriali simili, il secondo perché rende iconicamente evidente la stretta relazione tra guerra di Liberazione dal nazifascismo e la deportazione dei partigiani catturati e deportati nei KL, i lager di sterminio. I partigiani rappresentavano ogni formazione politica democratica, nonché una gran parte dell'esercito italiano abbandonato a se stesso dopo l'8 settembre 1943. Un insieme di italiani accomunati da un ideale che, a costo della loro vita, ci regalò la liberazione dal fascismo, la democrazia e la Costituzione repubblicana.
EAN
9791255570998
Data pubblicazione
2025 09 03
Lingua
ita
Pagine
86
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
135
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