L'Apokolocyntosis è nello stesso tempo satira politica (l'unica a noi giunta dall'antichità), bilancio ironico del governo dell'imperatore Claudio e dissacrante svalutazione della sua figura. Il titolo costituisce un gioco di parole che allude alla trasformazione di Claudio, invece che in una divinità, in una zucca, simbolo di stupidità. L'Apokolocyntosis non può annoiare neanche il lettore più pigro con la sua sceneggiatura geniale, con le sue battute fulminanti, con la sua mescolanza di livelli linguistici alti e popolari, tipica della satira menippea, il genere più idoneo per un attacco così violento, in una alternanza di prosa e di versi, di serio e faceto, di parodia dei generi alti e di punte di accesa volgarità. L'effetto di comicità esilarante è ricercato e sorprende il testo sia proprio di quel Seneca che conosciamo come uomo di potere, consigliere dell'imperatore Nerone, che ci ha lasciato riflessioni etiche immortali. E infine, come non richiamare alla memoria del lettore che lo stesso Seneca aveva scritto un'opera di adulazione per l'imperatore Claudio, la "Consolatio ad Polybium"? Sconcertante, dissacrante, violenta ed amara, come lo sfogo di un odio a lungo represso, la satira in morte di Claudio è una delle pagine più inquietanti del rapporto spesso tragico tra il potere e gli intellettuali.
EAN
9791222739045
Data pubblicazione
2024 04 12
Lingua
ita
Pagine
42
Tipologia
Libro in brossura
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