L'art. 338 del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (Domande di ammissione di crediti simulati o distrazioni senza concorso con l'imprenditore in liquidazione giudiziale) ripresenta, con riferimento alla liquidazione giudiziale, la struttura conferita al tempo nella legge fallimentare (art. 232) e contiene due delitti, la domanda di ammissione di crediti simulati (art. 338, commi 1 e 2) e la c.d. ricettazione fallimentare (a sua volta suddivisa in ricettazione prefallimentare e postfallimentare), ora riferita alla liquidazione giudiziale (art. 338, commi 3 e 4). La presente indagine è dedicata esclusivamente al delitto rubricato domanda di ammissione di crediti simulati e si interroga sui profili applicativi della figura criminosa - che permane di attualità nel Diritto penale concorsuale -, sull'orientamento di tutela impresso dal Legislatore alla fattispecie e su alcuni aspetti della progettata riforma dei reati concorsuali coinvolgenti anche l'incriminazione oggetto d'esame.
EAN
9791221824209
Data pubblicazione
2025 12 30
Lingua
ita
Pagine
36
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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Le domande di ammissione di crediti simulati nell'ambito della liquidazione giudiziale—