C'è molta realtà, e c'è molta poesia in questo libro. Molta realtà che non è – com'è ovvio – solo ciò che si vede, ma ciò che si vede e il dato percettivo che ne consegue, che è sempre un processo spurio e misterioso, al confine tra dato oggettivo ed esperienza soggettiva. E il lettore di questo libro non potrà che emozionarsi e insieme riflettere di fronte a ciò che vede, che è poi infine, l'enigma dell'arte, e della nascita del bisogno di arte, così come potè avvenire in una qualche grotta del paleolitico, e che si rinnova nelle figure sofisticate – ma sempre vibranti di qualcosa di oscuro e di feroce – del nostro tempo. Ce n'è per ripensare il senso del moderno, di questa immensa congerie di robe, storie, parole consegnate già prima di nascere a uno stato di falsificazione e di disordine, e che pure sembrano portare in sé un'intimità misteriosa, suscitare le forze dell'immaginazione. E l'immaginazione – come ha scritto Bachelard – "aumenta i valori della realtà". Chissà che non ci parli soprattutto di questo la foglia di Cesare di Cola: della coscienza sognatrice, e di tutte le sue vertigini. Dall'introduzione di Giancarlo Pontiggia . Fotografie di Cesare di Cola. Testi di Giancarlo Pontiggia e Roberto Salbitani. Poesie di: Valerio Magrelli, Fabio Pusterla, Wolfango Testoni, Giancarlo Pontiggia, Gian Mario Villalta, Maurizio Cucchi, Cristiano Poletti, Massimo Gezzi, Guido Mazzoni.
EAN
9788899390549
Data pubblicazione
2024 08 28
Lingua
ita
Pagine
92
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
250
Larghezza (mm)
200
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