Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
“Mi piacciono i luoghi affollati, dove l’anonimato e la reciproca estraneità, il prezioso bene da me costantemente ricercato, sono condizione certa e inevitabile. Perciò avevo preso a frequentare la stazione ferroviaria [...] Lì posso perdermi fra visi sconosciuti che non si interesserebbero a me neppure se io cercassi di ottenere la loro attenzione” L’autrice, invece, sottrae all’anonimato una carrellata di volti, dà loro consistenza e voce, e ce li racconta, nel luogo meno affollato che si possa immaginare: le pagine di un libro.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.