Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Canto limite, rumore di rottura. Fino a stridere. Mi stringi come ad appurare l’estensione della mia assenza, io che volevo solamente tracciarmi, suturare i lembi sparsi d’un confine, il volume di un corpo. Ma risolversi per l’autonomia enorme di una creazione mette in gioco al punto di venire al pettine: siamo e saremo sempre incompiuti e sborrati male, come un riordinarsi di fretta nel terrore di esistere incerti. È un bene, persisteremo nel distillarci.
Canto limite, rumore di rottura. Fino a stridere. Mi stringi come ad appurare l’estensione della mia assenza, io che volevo solamente tracciarmi, suturare i lembi sparsi d’un confine, il volume di un corpo. Ma risolversi per l’autonomia enorme di una creazione mette in gioco al punto di venire al pettine: siamo e saremo sempre incompiuti e sborrati male, come un riordinarsi di fretta nel terrore di esistere incerti. È un bene, persisteremo nel distillarci.
, con un tono coinvolgente.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.