I sette doni dello Spirito Santo. Dalla lettera a suor Caterina Gambacorta

Andrea Avellino (1521-1608) entrò nel 1556 nei Teatini. Rivestì incarichi importanti a Napoli e anche a Milano, chiamato da Carlo Borromeo per riformare la Chiesa milanese e a Piacenza, con Paolo Burali d'Arezzo. Fu direttore spirituale di molti nobili del suo tempo, anche a distanza. Infatti scrisse migliaia di lettere, di cui conservava una copia. Era considerato santo già in vita. Questo trattato fu scritto da sant'Andrea Avellino nel 1554 e poi mandato sotto forma di lettera a suor Caterina Gambacorta, badessa del monastero di Sant'Arcangelo a Baiano di Napoli. Quindi, Andrea Avellino aveva poco più di trent'anni, e già una grande cultura e una forte religiosità. Caterina Gambacorta, religiosa d'intensa e conclamata spiritualità, fu nominata badessa del monastero napoletano di Sant'Arcangelo a Baiano dal papa Paolo IV nel 1556, cinque anni dopo il tentativo di riforma affidato da monsignore Scipione Rebiba all'Avellino.

EAN

9788892350984

Data pubblicazione

2018 11 04

Lingua

ita

Pagine

142

Tipologia

Libro in brossura

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