L'uscita di un nuovo manuale, come quello che presentiamo, richiede allora un minimo di giustificazione. Perché mai l'abbiamo concepito? C'è alla base di tale scelta una qualche esigenza didattica o culturale in senso lato? Ovvero, ancora, una qualche novità sul piano ordinamentale: come nel caso del codice civile del 1942 o della Costituzione repubblicana? Il gruppo di lavoro come si è costituito? L'esigenza didattica, in verità, sussiste: quella di offrire allo studente del primo anno che frequenti un modulo unico o due moduli semestrali un manuale più snello e al contempo più compatto, che gli fornisca, non in modo meramente descrittivo ma avvalendosi di una solida ricostruzione scientifica degli istituti, le nozioni fondamentali del diritto privato. Da qui, per es., la scelta di eliminare le classiche parti di diritto del lavoro e di diritto commerciale - che le matricole non hanno mai neppure sfogliato riservandosi di approfondirle nel prosieguo degli studi - e di calare invece le nozioni di base di quei rami del diritto nel quadro, per l'appunto, di una rinnovata dogmatica del diritto privato generale.
EAN
9788892103559
Data pubblicazione
2016 07 29
Lingua
ita
Pagine
859
Tipologia
Libro rilegato
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