Le catastrofi hanno spesso un'incubazione molto lunga e più di un responsabile. Per questo non è possibile cogliere la complessità della vicenda giudiziaria conseguente al terremoto che ha colpito L'Aquila il 6 aprile 2009 se non si mettono da parte gli eccessi di semplificazione, i pregiudizi e la frettolosa ricerca di colpevoli. Con l'idea che il processo sia destinato a costituire uno spartiacque tra il prima e il dopo, questo volume si rivolge a chiunque abbia a cuore i problemi connessi alla gestione dei rischi naturali e delle conoscenze utili per evitare che questi ultimi si convertano in disastri quando ormai è troppo tardi per cercare suggerimenti nelle pagine di un libro. Le analisi presentate in questo volume evidenziano l'impossibilità che singole discipline possano farsi carico da sole della complessità dei temi trattati, sottolineando la necessità di un approccio integrato e multidisciplinare. I contributi di sismologi, ingegneri, sociologi, giuristi, psicologi e giornalisti scientifici delineano minuziosamente vari aspetti emergenti dai due processi, tratteggiando una prospettiva critica rispetto alle sentenze e propositiva rispetto al futuro.
EAN
9788891712714
Data pubblicazione
2015 04 20
Lingua
ita
Pagine
376
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
486
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Terremoti, comunicazione, diritto. Riflessioni sul processo alla «Commissione grandi rischi»—