Karel Moor. «Musicista migrante» nella Mitteleuropa del ’900 dalla Praga di Antonín Dvorák alla Trieste di Italo Svevo fino ai nuovi Paesi slavi del Sud. Studi e testimonianze
Il caso di Karel Moor, l’ennesimo “K” della cultura boema, di scena a Trieste sicuramente tra il 1901 e il 1905, è una testimonianza paradigmatica di quell’ultimo folle slancio creativo ultra-romantico che inondò le sponde dell’Adriatico all’inizio del ’900. Preparazione raffinata, immancabile background mitteleuropeo tra nevrosi patologica ed entusiasmo incontenibile s’alternano in un artista che scelse di esprimere a tutto tondo il proprio Io, tra musica e letteratura, in una città, la Trieste Musicalissima di allora che faceva eco a tutte le maggiori correnti culturali europee tra tradizione, rigurgiti beethoveniani, sbornie wagneriane, avanguardie agguerrite, ironie sveviane e utopie joyciane. Proprio da quella Trieste, e dallo slancio creativo troppo dimenticato di Moor all’inizio del secolo breve è ripartito il Lumen Harmonicum, struttura di produzione artistica ed editoriale dedita alla valorizzazione di testimonianze culturali di queste terre tra musica, letteratura e teatro.
EAN
9788890883743
Data pubblicazione
2019 12 31
Lingua
ita
Pagine
460
Edizione
5
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
297
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
1570
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