Il trattato di Versailles fu una pace imposta dai vincitori agli sconfitti e risolse in modo insoddisfacente i problemi del dopoguerra. Fu solo a Locarno che i vincitori e i vinti si incontrarono alla pari per affrontare insieme diverse questioni essenziali: le frontiere tra la Germania, il Belgio e la Francia (garantite dalla Gran Bretagna e dall’Italia), trattati d’arbitrato della Germania con la Francia, il Belgio, la Polonia e la Cecoslovacchia per dirimere in modo pacifico i conflitti e l’adesione della Repubblica di Weimar alla Società delle Nazioni. Rodolfo Mosca traccia un quadro avvincente della partita diplomatica che portò alla firma del Patto di Locarno. Mario Agliati illustra in modo originale e dettagliato la cronaca cittadina degli «undici giorni di slancio e di speranza» che fecero di Locarno un palcoscenico internazionale. Nell’introduzione, Rodolfo Huber ricorda le premesse degli accordi e come lo «spirito di Locarno» ha segnato gli anni dal 1925 al 1936. Per la città di Locarno la conferenza del 1925 è diventata un «luogo di memoria». Cent’anni più tardi, «Locarno città della pace» si conferma impegno di grande attualità. Prefazione di Nicola Pini.
EAN
9788882817220
Data pubblicazione
2025 09 30
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
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