A settecento anni dalla morte di Dante José Minervini, presidente della Società “Dante Alighieri”, sez. di Taranto, torna con questo suo "Poeta che mi guidi" al suo e nostro Dante. Chi oggi si avvicina al sommo fiorentino per coglierne l’accento vero, autentico della sua poesia o per ascoltarne la voce solenne, elegiaca, idillica, tenace e fiera contro i pensatori, elegiaca e soave verso le anime purificanti o paradisiache, si trova libero da alcuni pregiudizi o interventi illegittimi che per molto tempo si frapposero fra il lettore e il poeta. Ma attraverso De Sanctis, Croce, Russo, Momigliano, Marti e Sansone per citare alcuni grandi studiosi fra gli altri pure grandi, si è compiuta una revisione, vale a dire un superamento di quelle chiusure ideologiche che non poche volte avevano comportato una dispersione esegetica della stessa poesia dantesca. Insomma, teologia, storia, geografia, mitologia e via dicendo se facessimo parte della struttura poetica dell’opera, erano tuttavia una inconfondibile forma unitaria con il respiro grande dell’arte dantesca. Il rapporto struttura e poesia si configura come esemplare termine dello stesso ritmo creativo del Poeta.
EAN
9788880995098
Data pubblicazione
2021 05 01
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
3
Peso (gr)
600
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