Leggendo questo libro, credo saltino all'occhio due particolarità. La prima è un certo sentimento di "non" amore verso i tedeschi, i barbari di oltre Reno, nemici atavici del mondo latino. In effetti, a differenza dello stereotipo confezionato da chi impone la storia, non tutti gli appartenenti alla RSI amavano i tedeschi. Non si dimentichi che il fascismo era un movimento complesso in cui molte anime convivevano catalizzate attorno alla figura di Mussolini ma in cui molti tenevano ancora in grande considerazione il pensiero di Gabriele D'Annunzio, il poeta soldato, che fu sempre contrario, con altri, all'alleanza con i tedeschi. Inoltre aderirono alla Repubblica Sociale maturi ex-arditi che guardarono sempre in cagnesco i nemici di ieri. Ciononostante obbedienza e onore fecero accettare questi scomodi alleati anche a chi non li amava. Una seconda particolarità è l'atteggiamento goliardico dei giovani militari di cui racconto. Va ricordato in proposito, che questi ragazzi passarono da un giorno all'altro dai banchi di scuola al combattimento nella più dura guerra che la storia ricordi.
EAN
9788879806497
Data pubblicazione
2014 04 15
Lingua
ita
Pagine
286
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
326
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