Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La televisione italiana nasce il 3 gennaio 1954 alle 11 del mattino con il taglio del nastro dagli studi di Milano, poi quelli di Torino e infine in quelli di Roma. Ha un solo canale, è in bianco e nero, manda in onda 28 ore di programmi a settimana e praticamente la vedono in pochi. Il televisore più economico messo in vendita in quell'anno costa 160 mila lire, come una motoretta; il reddito medio pro capite in Italia è di 258 mila lire; i divertimenti più popolari sono il calcio, i fotoromanzi, la radio e il cinema. Pippo Baudo traccia una vera e propria storia ragionata di questo fenomeno culturale strutturale nella nostra società.
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