Sopravvissuti alle “tristi storie”, il gruppo scultoreo dell’Annunciazione e l’Arco sono tra i pochi beni del XVI secolo pervenuti a Bronte. Le statue commissionate il 21 gennaio del 1541 dal «nobil nicolao Spitaleri» allo scultore palermitano Antonino Gagini, per un totale di 48 onze, furono pagate in diverse rate dallo stesso Spitaleri e da due suoi inviati: il capomastro «nobile Bernardo de Facio», e Giovan Vincenzo definito «perraturi», i quali nel mentre erano impegnati nell’ingrandimento di una chiesa già preesistente sin dal 1535 e dedicata all’Annunziata, in grado di poter ospitare dignitosamente le statue del Gagini. L’arco – in stretta relazione con le statue – verrà commissionato sempre allo stesso Antonino (qui attribuito), subito dopo l’arrivo del gruppo scultoreo – post 27 aprile 1543 – per poi essere collocato a sette anni di distanza – nel 1549 – presso la cappella in passato chiamata della «Nunciata», nel bel mezzo del cantiere della chiesa. Il presente lavoro, con l’obiettivo «promuovere la conoscenza» e offrirne un’«adeguata attività conoscitiva», si concentra su un’accurata ricostruzione storica.
EAN
9788877515100
Data pubblicazione
2025 11 01
Lingua
ita
Pagine
234
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
160
Spessore (mm)
25
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Facere laborare et sculpire. Antonino Gagini a Bronte—