La lettera “Mai indifferenti” di “Voci ebraiche per la pace” recita: «A cosa serve la memoria se non aiuta a fermare la morte a Gaza e in Cisgiordania?». Horenstein ha suggerito il titolo del libro (che ha fatto discutere gli autori) per immaginare un orecchio in ascolto delle s/ragionevoli ragioni di comportamenti come quello di Netanyahu, che all’atroce massacro perpetrato da Hamas ha reagito producendo un numero impressionante di morti tra palestinesi e soldati israeliani senza apparentemente tendere alla fine della guerra. Sulla contraddizione tra l’essere stati vittime della Shoah e poi persecutori a Gaza ci si interroga nel libro e su quanto ciò alimenti l’antisemitismo, sebbene le scelte di Netanyahu non siano scelte degli ebrei (e di molti israeliani) né Hamas rappresenti il pensiero di tutti gli arabi. Che può dire la Psicoanalisi su tale catastrofe? E cosa il pensiero rappresentato dalla filosofa Borutti e dall’esperta di tragedia antica Beltrametti? Per tali ragioni il libro risulta utile strumento per il lavoro di operatori della Salute Mentale, insegnanti, mediatori culturali e quanti siano interessati alle complessità della contemporaneità.
EAN
9788875884000
Data pubblicazione
2024 09 24
Lingua
ita
Pagine
160
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
12
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