Dalla pubblicazione del "Contrat social" nel 1762, la teoria politica di Rousseau è stata oggetto di numerose controversie, dando vita a un dibattito cha ancora oggi anima gli studiosi e li schiera su posizioni antitetiche: chi individua nel Ginevrino il padre della democrazia pura, chi, invece, riscontra nel suo pensiero il germe dei futuri regimi dispotici e totalitari. Il presente lavoro affronta tale questione attraverso una lettura storica delle idee rousseauiane, ponendole in relazione all'operato di Robespierre durante gli avvenimenti della Rivoluzione francese. Ciò che emerge è, da una parte, la figura di un Rousseau estremamente democratico e libertario, attento sia alle istanze della democrazia formale, sia agli obiettivi della democrazia sostanziale; dall'altra la peculiarità dell'azione politica di Robespierre, presentato quale solo sincero portavoce del pensiero rousseauiano. Una riflessione sul concetto di sovranità popolare, di moralità e virtù necessarie alla vita pubblica è sembrata più che mai attuale, in un periodo in cui la democrazia rappresentativa sembra non più corrispondere alle aspettative politiche e socio-economiche dei cittadini.
EAN
9788873255390
Data pubblicazione
2013 10 01
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
230
Larghezza (mm)
170
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Dispotismo della libertà o libertà dal dispotismo. Il volo di Icaro della democrazia—