Una narrazione in prima persona ma con tanti personaggi, tutti riconducibili a un solo nickname [Franz], una serie di racconti compiuti o incompiuti basati su alcuni diari scritti con una penna stilografica su vari quaderni, una finta autobiografia ispirata agli anni 1971-1972 in cui l'autore del libro, definibile una fiction a tutti gli effetti con l'intenzionalità di restare in un ambito puramente letterario, ha rielaborato i numerosi aneddoti di una vita giovanile plurima in cui si è trovato coinvolto, ponendo l'accento soprattutto sulle riflessioni critiche riguardanti l'esistenza umana, la società, la letteratura e le arti visive. Uno sguardo retrospettivo su un periodo che in Italia stava trascolorando, dopo il 1967, nella fase nota come la "controcultura" degli anni settanta [l'antimilitarismo, la liberazione sessuale, i diritti civili]. Uno spaccato che potrebbe avere un seguito con una sequenza di nuovi volumi: lo scrittore Carlo Pava sembra alludere a tali progetti [tali disegni, appunto] nello stesso momento in cui si pone, sbandierando la propria età, come un "artista da vecchio", come un principiante ritardatario ma in buona salute.
EAN
9788869244582
Data pubblicazione
2019 10 01
Lingua
ita
Pagine
186
Tipologia
Libro in brossura
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