L'abitudine di ritrovarsi e suonare "estemporaneamente" risale agli anni 20 del XX secolo, in concomitanza con la nascita del nuovo genere musicale, conosciuto da noi tutti come jazz. La jam session nasce cioè con il jazz e nel jazz. In un certo senso, da quel momento e per sempre, seguirà i suoi passi, sarà la sua ombra. Imiterà e riprodurrà i suoi sintomi più reconditi. Questo è ciò a cui si allude in questa trattazione. La tesi che stiamo per presentare ha come obiettivo, da un lato, quello di informare su questa pratica, la jam session - molto nota agli adepti e poco invece agli esterni - e, dall'altro, di utilizzarla come campo d'analisi, come medium di valutazione dei valori e dei processi sociali del jazz. Jam session letteralmente e genericamente significa «sessione di improvvisazione». Vedremo come essa, in riferimento ai contesti jazz, sia - contrariamente a quanto il nome non lasci supporre - essenzialmente "strutturata" e come assurga, nella sua considerazione in senso globale, a momento vitale dei jazzmen e del jazz.
EAN
9788869012297
Data pubblicazione
2024 07 01
Lingua
ita
Pagine
84
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.