Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Corre voce che a Rebibbia... Sì, proprio Rebibbia, il carcere di Roma, non è solo un luogo di isolamento, di separazione, spesso di rabbia; è anche un luogo di incontro dove la speranza apre nuovi scenari e si può... ricominciare. Come in ogni altra parte del mondo. Questo "piccolo" libro raccoglie alcuni anni di esperienze vissute con i detenuti e le loro famiglie sparse in vari quartieri romani. Grandi emozioni, sentimenti, decisioni... soprattutto grandi verità sulla vita, come l'amicizia, il perdono, la solidarietà, la gioia di amare, a volte per la prima volta, ma poi per sempre! Questa è la vita.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono tecnico e emotivo.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.