«L'haiku fa sillogismo inverso, non dimostra ma sovverte ogni premessa: in contemplazione purissima, in assenso pieno che non esercita giudizio, è l'inezia che fa aneddoto d'infinito, come in un frattale. Tre versi, cenno armonico in maggiore o in minore, vibrante d'illesa gioia o gemente sommessa malinconia. Sorgente lirica che vibra su una terna di corde, pur insistendo nella propria esilità, e che volutamente incespica in una cesura inattesa, sincopa il pensiero in evangelico capovolgimento. È proprio qui, nel paradosso, che risiede la matrice franta, la via scontrosa che scava, in un reale opacizzato da mortifere profusioni, un varco possibile a nuove essenze sottili, significanti. È il silenzio il cerchio di stupore nel quale s'intaglia ogni dono col suo enigma: lacerti di bellezza inaccessibile, sghembi accenni a territori elevati, tesi al sopramondo. Il purismo formale è una piccola cella monastica, in cui indossare una veste lirica che sia pudica, claustrale; a dire con intensità solo il rilevante, l'alato. Nella raccolta "Il pettirosso rosso" Franca Alaimo, Andrea Castrovinci Zenna, Daìta Martinez e Pietro Romano si misurano in questa prova con timbri e cromatismi peculiari» (dalla prefazione di Isabella Bignozzi).
EAN
9788866447085
Data pubblicazione
2024 01 18
Lingua
ita
Pagine
108
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
120
Peso (gr)
113
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