Attraverso sguardi incrociati e letture provenienti da diversi orizzonti geografici, culturali e disciplinari, gli autori evidenziano come Albert Camus, premio Nobel per la letteratura, sia riuscito a trasmettere un messaggio di "amore del mondo", nel pieno delle lacerazioni del XX secolo. Il fatto che questa riflessione sul cammino camusiano si sia svolta nell'omonima cittadina piemontese che diede il proprio nome alla Mondovì natia di Camus, in Algeria, e che vi siano giunti per l'occasione i Mondoviens, compatrioti di Camus rifugiatisi in Francia dopo la guerra di liberazione, non è un caso fortuito ma il segno che il lavoro della memoria rimane il filo rosso che aiuta a dipanare il difficile percorso di uno degli scrittori più amati e più contestati del Novecento. Nel Mediterraneo dove il destino degli uomini continua ad essere piegato da soprusi, esili e migrazioni, si eleva la voce di Camus che sa parlare ai giovani, ai "senza voce", ai "Muti" della storia con le parole semplici e chiare di un artista liberatosi dalle ideologie e dai rancori che l'hanno incalzato, fedele, con una coerenza radicale, ai valori senza tempo in cui è cresciuto nella luce della sua patria algerina: la povertà, la lotta contro l'ingiustizia, la rettitudine, l'amore del mondo.
EAN
9788866171874
Data pubblicazione
2014 02 14
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro
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