Una storia da seguire con facilità
ma chiel l'è cul 'dla carta...? (...) Quando ho incontrato Nino, ho rivissuto l'esperienza di bambina e ho trovato nel suo narrare qualcosa che m'incuriosiva, che mi immergeva in un altro tempo... Sono nati così i pomeriggi di tè al mirtillo in cui i ricordi di Nino hanno iniziato a srotolarsi copiosi senza seguire un unico filo cronologico, ma rimbalzando da un episodio all'altro: Nino che va a scuola, che gioca al pallone, che perde il padre, che lavora in cartoleria, e che infine incontrerà Martina... Ricordi belli, tristi, malinconici, allegri, divertenti...
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