Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Solo i disperati sono autorizzati a parlare di speranza. Prendere parola e indicare un’apertura nel futuro, nominare le possibilità, i doveri, le strade che aprirebbero un altrimenti non spetta ai festival, alle kermesse, a chi al sicuro e con soddisfazione gode il privilegio culturale. Una parola fraterna chetagli l’oscurità che ci avvolge può venir da chi lavora, fatica e si consuma a occhi aperti in mezzo al peggio che ci circonda.
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono speculativo e visionario e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.