Il comico, l'ironia, il sarcasmo, lo sberleffo, la satira: per secoli interdetto alle donne, il riso ora abbonda sulle loro bocche – e nelle loro opere. Scrittrici, attrici, performer sembrano da qualche tempo essersi liberate di questo antico tabù: ridere per una donna era considerato sconveniente, sguaiato, a tratti osceno. Ma soprattutto: ridere perché, di chi, e come? Ridere di gioia, di contentezza; ridere di sé, prima di tutto, ma anche di altri e altre o di situazioni apparentemente paradossali; ridere con eleganza, sottigliezza, malizia, cattiveria: con le parole, i gesti, il travestimento, il gioco dello scambio di generi – e con la gola, la bocca, gli occhi, il corpo tutto. Le autrici mettono a fuoco un'ampia varietà di esempi di come le donne si siano prese il gusto di ridere: partendo da una tradizione che risale ai topos dell'antichità fino a romanzi, film, spettacoli teatrali, sketch televisivi, blog e performance che spopolano nel Web. Un taglio trasversale e interdisciplinare che apre a un ulteriore confronto e illumina uno scenario in rapida, felice evoluzione.
EAN
9788862525336
Data pubblicazione
2020 05 21
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
122
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
185
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