Interrogarsi sulla problematicità della categoria "cosa" a partire da un esempio concreto la cui analisi possa mettere in luce, in modo particolarmente intuitivo, l'approccio teorico prescelto: questa la sfida con cui si sono confrontati gli autori del presente volume di Sensibilia. Colloquium on Perception and Experience. Che ruolo hanno le cose nella nostra vita quotidiana o in campo scientifico? Come possono essere intese e sulla base di quali criteri e vincoli ontologici ed esistenziali? Sono ritagli naturali o convenzionali della nostra realtà? E con quali confini e quale permanenza nel tempo? Che differenza c'è (posto che ce ne sia una) tra cose e oggetti? I sentimenti sono cose? E l'arte, è fatta di cose? Può il linguaggio fare a meno del riferimento a cose? Quando, onto- e filogeneticamente, emergono percettivamente le cose? Quali cose sono paradigmatiche per una certa cultura e una certa visione del mondo? In esplicito o implicito riferimento a quale cosa è stata edificata una certa filosofia o comunque una certa concezione teorica? Quali cose sono state rappresentate pur essendo inesistenti: dall'unicorno in pittura all'odradek kafkiano? Questa edizione di Sensibilia ha dunque indagato i diversi modi in cui la cosa può essere pensata e descritta, presupposta e compresa...
EAN
9788857519890
Data pubblicazione
2014 01 21
Lingua
ita
Pagine
332
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
18
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