E se vi fosse un'astuzia, un nascondimento, una rimozione, in tutto questo proliferare di discorsi intorno al recuperare, al riusare, al recycling e all'upcycling? Dai grigi uffici ministeriali a quelli degli imprenditori, dalle aule impolverate di accademie e università agli spazi illuminati di musei, gallerie e showroom, il recuperare celebra un po' ovunque le sue qualità; le sue virtù senz'altro ecologico-morali, promettendo implicitamente di stringere un nuovo patto simbolico fra ciò che resta della realtà e i miti universali della eterna rinascita e della perenne rigenerazione. Dall'estremo del nichilismo, dai paesaggi globalizzati del trash, sembra pertanto levarsi di nuovo una consolazione, quasi una religione non priva di culto. Al punto che anche i documenti dei più sobri Uffici dell'Ambiente, persino in Svizzera, si concedono titoli pieni di voli pindarico-eraclitei: "Rifiuti biogeni: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma". Ma anche a livello ufficiale, questo canto non è senza un più sommesso controcanto: "Il numero degli apparecchi elettrici ed elettronici è in aumento, mentre si assiste a una riduzione del tempo di impiego dei singoli prodotti. Pertanto continua ad aumentare la quantità di rottami elettrici ed elettronici".
EAN
9788854871762
Data pubblicazione
2014 07 02
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
510
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