Non è vero che non c'è differenza tra una madre naturale e una buona madre adottiva. L'originario legame madre-figlio è infinitamente profondo e coinvolge la sfera fisica, emotiva, psicologica e spirituale. Per decenni le pratiche d'adozione non hanno considerato in maniera sufficientemente seria l'entità del trauma subito da bambini abbandonati e affidati a una nuova famiglia. Grazie all'esperienza personale di adozione di una figlia, l'autrice è riuscita a intuire sul campo e a dimostrare scientificamente l'estrema sensibilità del neonato già a pochi giorni di vita. Nulla di strano, dunque, se un'alta percentuale di figli adottivi manifesta aggressività verso i nuovi genitori, difficoltà a scuola e comportamenti distruttivi e antisociali che mettono a dura prova la costruzione di un legame di fiducia: la ferita primaria della separazione dalla madre si imprime inconsciamente, rendendo molto difficile la costruzione di nuovi rapporti affettivi (la paura di un nuovo abbandono è sempre latente). Grazie al suo lavoro di psicologa, l'autrice ha potuto intervistare numerosi adulti con un passato d'adozione che hanno voluto conoscere la propria madre naturale.
EAN
9788851523800
Data pubblicazione
2007 11 08
Lingua
ita
Pagine
283
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
203
Larghezza (mm)
131
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
236
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La ferita primaria. Comprendere il bambino adottato—