Gli anni dal 1993 a oggi sono stati cruciali per la riforma del lavoro pubblico. Essa ha coinvolto non solo l'assetto, gli attori, la struttura, della contrattazione collettiva, ma anche l'organizzazione, il ruolo e lo status della dirigenza e le politiche del personale. Il volume, che raccoglie i contributi di autorevoli esperti della materia, vuole fare un bilancio di più di dieci anni di questa esperienza. Ne vengono analizzati e discussi i risultati e vengono indicate anche alcune possibili soluzioni ai limiti sino ad ora riscontrati. I contributi prendono in esame i contenuti ma in particolar modo le procedure della contrattazione nazionale, le politiche retributive e il costo del lavoro, i problemi emersi con la graduale, ma decisa affermazione della contrattazione integrativa nelle singole unità organizzative. Vengono, in particolare, messi in luce i limiti riscontrati nello sviluppo delle risorse umane e nella definizione dello status e delle prerogative manageriali della dirigenza pubblica, nonché quelli del ruolo esercitato dal sindacato. Il tema centrale è quello del ruolo della "politica" come funzione rilevante per la realizzazione dalla riforma. Il volume mette in luce come il modo in cui la "politica" ha condizionato l'autonomia dei diversi attori ha di fatto cambiato le prospettive iniziali della riforma.
EAN
9788849817317
Data pubblicazione
2007 01 30
Lingua
ita
Pagine
214
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
145
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