I test genetici, la fecondazione in vitro, le tecniche di diagnosi embrionaria e prenatale erodono i margini entro i quali i caratteri biologici delle generazioni a venire sono frutto di ''casualità" ed investono i cittadini del presente e la loro polis di una nuova responsabilità: addurre e riconoscere ragioni per accogliere o respingere sulle soglie della vita persone possibili. Nella concretezza dell'esperienza giudiziaria, in Italia ed all'estero, si pongono domande come queste: è lecito, una volta ottenuti in laboratorio embrioni umani, selezionarli al fine dì far nascere persone "sane"? E lecito anche farlo - come chiedono le associazioni britanniche di non udenti - per fare nascere figli che condividano le stesse disabilità dei genitori? Chi viene al mondo con gravi malattie o menomazioni può far valere in via risarcitoria un diritto a non nascere? Su tali temi si confrontano le opinioni e gli argomenti di giuristi, medici, filosofi. Contributi di: F. Bocchini, F.D. Busnelli, D. Carusi, M.P. Costantini, G. Cricenti, I. Fanlo Cortés, G. Ferrando, A. Forabosco, M. Gorgoni, A. Guglielmino, D. La Rocca, C.M. Mazzoni, U. Salanitro, A. Verde.
EAN
9788834848814
Data pubblicazione
2015 03 01
Lingua
ita
Pagine
154
Tipologia
Libro in brossura
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Chiamati al mondo. Vite nascenti ed autodeterminazione procreativa. Atti del Convegno (Genova, 24 maggio 2013)—