Scrive Sigmund Freud in Autobiografia: “Mi resi conto con sempre maggiore chiarezza che gli eventi della storia, gli influssi reciproci fra natura umana, sviluppo civile e quei sedimenti di avvenimenti preistorici di cui la religione è il massimo rappresentante, altro non sono che il riflesso dei conflitti dinamici fra Io, Es e Super-io, studiati dalla psicoanalisi nel singolo individuo: sono gli stessi processi ripresi su uno scenario più ampio”. Ecco il punto di partenza di Jonathan Sklar per affrontare un tema, quello del dialogo fra mondo interno e mondo esterno, spesso guardato con sospetto dagli psicoanalisti, che pure avrebbero tutti gli strumenti a disposizione per far sentire la propria voce con autorevolezza: la cognizione dei meccanismi mentali che incontrano in seduta, in particolare quelli relativi a crudeltà, sadomasochismo e perversione, si può applicare anche alle atmosfere che erompono incontrollabili nella società, infettandola e causando profonde rotture e divisioni, con la contrapposizione fra ‘noi’ e ‘loro’. L’analisi dell’autore parte da alcuni eventi tristemente noti della storia contemporanea e procede alla ricerca delle ‘tracce mnestiche collettive’, la capacità dei ricordi inconsci di tornare dal passato: frammenti che a volte sembrano erompere dal nulla, sia nel singolo individuo sia nella dimensione comunitaria, influenzando comportamenti e scelte politiche. Mentre osserviamo il ritorno di dinamiche politiche che non disdegnano prassi e atteggiamenti autoritari, Sklar propone un’analisi dei linguaggi del nostro tempo, dell’importanza del lutto, dell’ascolto delle differenze e della conoscenza per contrastare i sistemi di controllo, inganno e violenza propugnati dai regimi totalitari. Si dedica poi a un’interpretazione psicosomatica delle brutalità subite dalla popolazione yazida per mano dell’ISIS, e al rapporto fra la crudeltà dell’ambiente infantile e l’odio dell’altro nella società. Se oggi la tendenza di tutti noi fruitori distratti della cascata di informazioni è quella di restare in superficie per non avere la sensazione di affogare, “Tempi oscuri” vuole essere una porta di accesso all’inconscio collettivo, attraverso cui trovare, o ritrovare, la libertà di pensare e creare nuove prospettive, con la consapevolezza che solo un lavoro profondo sul lutto, tanto personale quanto collettivo, può evitare il ritorno del rimosso.
EAN
9788834018484
Data pubblicazione
2022 12 16
Lingua
ita
Pagine
156
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
129
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
264
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
Disponibile
From €16.00
Tempi oscuri. Prospettive psicoanalitiche sulla politica, la storia e il lutto—