Il volume – che riprende nel titolo un celebre verso di Marzo 1821 di Manzoni per riaffermare la cultura come fonte di “fratellanza universale” – offre una panoramica della storia dei rapporti tra letteratura e potere. Dalla corte di Lorenzo de’ Medici alle fonti della Storia d’Italia di Guicciardini, da Francesco Bracciolini al modello del Commune d’Arcadia, dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis a Manzoni, De Sanctis, Cattaneo e al mito della patria in Carducci, il percorso giunge alla lezione desanctisiana in Giustino Fortunato, al romanzo politico di Matilde Serao, agli intellettuali di fabbrica e al confronto contemporaneo tra potere economico e cultura, per concludersi con una lettura di Italia e idea di patria nei Sillabari di Goffredo Parise. Un ricco filo tematico, sostenuto da rigorosa analisi filologica, che illumina da diverse angolazioni le complesse attrazioni tra letterati e potere, e le identità italiane che ne emergono, spesso intricate e talvolta cancellate.
EAN
9788833598147
Data pubblicazione
2025 11 01
Lingua
ita
Pagine
288
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
483
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«Una d'arme, di lingua, d'altare…». Letteratura e potere nella formazione della Patria—